Contributi a Fondo Perduto e Agevolazioni Fiscali per l’acquisto di Eco-Compattatori

copertura fino al 50% + 45% a fondo perduto

Con la Legge di Bilancio 2021 sono state introdotte importanti misure di sostegno economico da destinare alle imprese che intraprendono investimenti per l’acquisto di beni strumentali.Vediamo, di seguito, quali sono i contributi a fondo perduto e le agevolazioni fiscali disponibili e come utilizzare questi incentivi per l’acquisto degli eco compattatori.

Regione / dimensione azienda Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata e Sardegna Abruzzo e Molise Altre regioni
piccole imprese (fino a 10 mil. di fatturato e 50 dipendenti) 50% + 45%  50% + 30% 50%
medie imprese (più di 10 mil. e fino a 50 dipendenti) 50% + 35% 50% + 20% 50%
grandi imprese (più di 50 mil. di fatturato e fino a 250 dipendenti) 50% + 25% 50% + 10% 50%

In tabella, viene indicato il contributo sotto forma di bonus fiscale (tax credit) per investimenti fatti nel 2021. La prima percentuale si riferisce al piano Industria 4.0 (50% dell’investimento) e la seconda percentuale si riferisce al Bonus Investimenti Mezzogiorno che stabilisce un bonus fino al 45%, in base alla dimensione dell’azienda richiedente. Tali bonus sono cumulabili.

Nei paragrafi successivi, vediamo nel dettaglio i bonus disponibili per il biennio 2021-2022: il “Piano Nazionale Transizione 4.0” e il “Bonus Investimenti Mezzogiorno”.

Piano Nazionale Transizione 4.0 (Industria 4.0)

Questo piano di investimento ha lo scopo di sostenere la ripresa economica delle imprese italiane, promuovendo e incentivando processi di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale.

Nello specifico, le agevolazioni fiscali possono essere utilizzate dalle aziende per l’acquisto di nuovi beni strumentali. L’incentivo consiste in un credito d’imposta che varia in base alla tipologia di beni acquistati.

Le imprese beneficiarie, quindi, possono avvalersi del credito per l’acquisto di:

  • beni materiali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, fino al 50% del costo;
  • beni immateriali (software, piattaforme, applicazioni, ecc…), collegati al funzionamento dei beni materiali acquistati, fino al 20% del costo.

È possibile utilizzare gli incentivi anche per gli investimenti in leasing (mediante contratti di locazione finanziaria). In questo caso, l’entità del credito viene calcolato considerando il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Per quanto riguarda i requisiti di accesso, le agevolazioni sono rivolte a tutte le imprese che operano sul territorio italiano, a prescindere dalla loro forma giuridica e dal settore economico di appartenenza. Le aziende beneficiarie devono effettuare gli investimenti in nuovi beni strumentali a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022 (la data di scadenza può essere prorogata fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31/12/2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di relativi acconti pari al 20% del costo di acquisizione).

Nella tabella di seguito, andiamo a specificare l’entità del credito concesso, considerando la diverse tipologie di acquisto e il periodo in cui vengono effettuati gli investimenti.

Tipologia di acquisto

Periodo degli investimenti effettuati

Limiti dimensionali

dal 16/11/2020 

al 31/12/2021 

 dal 1/1/2022

 al 31/12/2022

Beni Materiali – “Industria 4.0”

50% del costo

40% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni

30% del costo

20% del costo per investimenti da 2,5 milioni fino a 10 milioni

10% del costo

10% del costo per investimenti da 10 milioni fino a 20 milioni

Beni immateriali – “Industria 4.0”

20% del costo

Investimenti fino a 1 milione

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni e può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, in tre quote annuali di pari importo.

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Bonus Investimenti Mezzogiorno

Accanto agli incentivi concessi dal Piano Nazionale Transizione 4.0 (che come abbiamo detto sono cumulabili con altre agevolazioni), le aziende possono usufruire di ulteriori contributi per l’acquisto di nuovi beni strumentali.

Grazie alla proroga disposta dalla legge di Bilancio 2021, le imprese operanti nelle regioni del Sud Italia possono ancora disporre del Bonus Investimenti Mezzogiorno (introdotto dalla Legge di Stabilità del 2016, all’art. 1 commi 98 e seguenti).

Anche in questo caso, l’agevolazione è di natura fiscale ed è concessa per l’acquisto di macchinari, impianti e altre tipologie di attrezzature. L’incentivo può coprire progetti di investimento pari a 3 milioni di euro per le piccole imprese, a 10 milioni di euro per le medie imprese e a 15 milioni di euro per le grandi imprese.

L’entità del credito d’imposta viene calcolato tenendo conto dei seguenti parametri:

  • costo complessivo dei beni acquistati;
  • dimensioni delle aziende;
  • ubicazione geografica delle aziende.

Nello specifico, per le aziende ubicate nelle Regioni Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata e Sardegna, il credito è del 45% per le piccole imprese, del 35% per le medie imprese e del 25% per le grandi imprese.

Per le aziende che situate nelle Regioni Abruzzo e Molise, invece, il credito d’imposta è del 30% per le piccole imprese, del 20% per le medie imprese e del 10% per le grandi imprese.

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