Dal 1° ottobre 2026 entreranno in vigore i nuovi valori del Contributo Ambientale CONAI (CAC) per gli imballaggi in plastica. La rimodulazione interessa tutte le nove fasce contributive e arriva in una fase in cui la filiera deve confrontarsi con l'aumento dei quantitativi gestiti, la crescita dei costi di raccolta, selezione e riciclo e le difficoltà che continuano a interessare il mercato europeo delle materie plastiche riciclate.
Il nuovo quadro richiama l'attenzione non soltanto sui costi necessari per garantire il funzionamento del sistema, ma anche sull'importanza di rendere più efficienti le diverse fasi che accompagnano un imballaggio dal conferimento al suo avvio a riciclo. Un percorso nel quale la capacità di intercettare materiali selezionati e mantenerne il valore assume un ruolo sempre più rilevante.
Come cambiano i contributi CONAI dal 1° ottobre 2026
CONAI mantiene la suddivisione degli imballaggi in plastica in nove fasce contributive, differenziate anche in funzione della selezionabilità, della riciclabilità e dei costi necessari per la loro gestione a fine vita.
Dal 1° ottobre aumenteranno i valori applicati a tutte le fasce. Gli incrementi più consistenti in termini assoluti riguardano le fasce B2.2, B2.3 e C, che registrano un aumento di 132 euro per tonnellata.
| Fascia | Fino al 30 settembre 2026 | Dal 1° ottobre 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| A1.1 | 40 €/t | 51 €/t | +11 €/t |
| A1.2 | 87 €/t | 92 €/t | +5 €/t |
| A2 | 258 €/t | 264 €/t | +6 €/t |
| B1.1 | 219 €/t | 260 €/t | +41 €/t |
| B1.2 | 228 €/t | 304 €/t | +76 €/t |
| B2.1 | 611 €/t | 639 €/t | +28 €/t |
| B2.2 | 724 €/t | 856 €/t | +132 €/t |
| B2.3 | 785 €/t | 917 €/t | +132 €/t |
| C | 790 €/t | 922 €/t | +132 €/t |
Valori del Contributo Ambientale CONAI per gli imballaggi in plastica. Importi espressi in euro per tonnellata.
Perché CONAI ha deciso di aumentare il contributo
Alla base della decisione ci sono diversi fattori. Secondo CONAI, l'aumento complessivo dei quantitativi gestiti dal sistema consortile sta determinando maggiori costi nelle attività di raccolta, selezione e riciclo. A questo si aggiunge la debolezza della domanda per alcune tipologie di materiali riciclati, che rende più difficile trovare sbocchi di mercato stabili soprattutto per alcune frazioni comprese nelle fasce B2 e C.
Per una parte dei materiali sono stati registrati segnali positivi sul fronte dei ricavi ottenuti dalle aste, ma questi interessano poco più del 25% dei quantitativi gestiti e non sono sufficienti a compensare le pressioni che gravano sull'intera filiera.
L'obiettivo dichiarato della rimodulazione è quindi garantire le risorse necessarie alla continuità delle filiere e al mantenimento di almeno il 50% di tasso di riciclo degli imballaggi in plastica.
Raccolta e selezione incidono sulla qualità del materiale da riciclare
Il sistema di contribuzione differenziata adottato da CONAI evidenzia un aspetto importante: non tutti gli imballaggi presentano le stesse condizioni di selezione e riciclo e, di conseguenza, i costi necessari per riportare il materiale all'interno del ciclo produttivo possono essere molto diversi.
In questo processo anche la fase iniziale della raccolta ha un peso. Separare correttamente i materiali, ridurre la presenza di frazioni estranee e organizzare flussi omogenei può facilitare le successive operazioni di selezione e valorizzazione del materiale recuperato.
È in questo ambito che trovano applicazione tecnologie per la raccolta automatizzata e selettiva. Le Reverse Vending Machine sviluppate da Eurven, ad esempio, possono riconoscere i contenitori conferiti, verificarne l'idoneità, registrarne il conferimento e, a seconda della configurazione, compattarli per ridurne il volume.
La compattazione permette inoltre di aumentare la quantità di materiale stoccabile nello stesso spazio e di ridurre la frequenza degli svuotamenti. Le soluzioni Eurven possono essere configurate per la raccolta di bottiglie in plastica, lattine e altre tipologie di contenitori e trovano applicazione in supermercati, centri commerciali, aziende, luoghi pubblici, strutture ricettive, impianti sportivi ed eventi.
Dalla quantità raccolta alla qualità dei flussi
L'aumento dei contributi previsto dal 1° ottobre non riguarda direttamente le modalità con cui cittadini e imprese conferiscono gli imballaggi, ma fotografa una situazione nella quale i costi delle fasi successive alla raccolta stanno assumendo un peso crescente.
Per questo, accanto all'obiettivo di aumentare le quantità intercettate, diventa importante lavorare sulla qualità dei materiali raccolti e sull'efficienza dell'intera catena. Sistemi di conferimento selettivo, riconoscimento automatico, compattazione e tracciabilità possono contribuire a organizzare flussi più controllati già nel punto in cui l'imballaggio viene restituito.
Un'esigenza destinata ad assumere un peso crescente mentre il settore europeo degli imballaggi procede verso criteri più stringenti di riciclabilità, recupero dei materiali e circolarità.