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Dal 21 al 29 novembre 2026 torna la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), l'iniziativa che ogni anno coinvolge amministrazioni pubbliche, imprese, scuole, associazioni e cittadini in azioni dedicate alla prevenzione dei rifiuti e a un uso più consapevole delle risorse.

Le iscrizioni per l'edizione 2026 sono aperte fino al 15 novembre: enti e organizzazioni possono candidare progetti e iniziative dedicati alla riduzione dei rifiuti, al riuso, al riciclo e alla sensibilizzazione ambientale.

Il tema scelto per quest'anno è “L'uso responsabile delle risorse. Progetta meglio, acquista consapevole, riduci gli sprechi”, con un'attenzione particolare alla necessità di ridurre il consumo di materiali già a monte, prolungare la vita dei prodotti e prevenire la produzione di nuovi rifiuti.

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: come partecipare

La SERR è una campagna europea nata per promuovere azioni concrete di prevenzione e sensibilizzazione. Per partecipare è possibile organizzare e registrare una propria iniziativa oppure aderire alle attività proposte da altri soggetti.

Le azioni possono assumere forme diverse: incontri pubblici, laboratori, attività nelle scuole, campagne informative, progetti di riuso e riparazione, iniziative di raccolta e altre attività capaci di coinvolgere cittadini, studenti, dipendenti o clienti.

La registrazione delle iniziative è aperta dal 1° settembre al 15 novembre attraverso la piattaforma ufficiale della European Week for Waste Reduction.

Il tema 2026: utilizzare meno risorse prima ancora di gestire i rifiuti

L'edizione 2026 pone al centro il concetto di “Material Sufficiency”, cioè la capacità di soddisfare i bisogni utilizzando una quantità inferiore di risorse. Il principio amplia il tradizionale approccio all'economia circolare, spostando l'attenzione dalla sola gestione del rifiuto alla prevenzione della sua produzione.

Tra le indicazioni proposte dalla SERR rientrano la condivisione dei beni al posto dell'acquisto individuale, il riuso, la riparazione e la progettazione di prodotti più durevoli e riparabili. Per le imprese significa anche intervenire sulla quantità di materiali utilizzati e sugli imballaggi; per le amministrazioni pubbliche può tradursi in politiche di prevenzione, acquisti più sostenibili e iniziative rivolte alla comunità.

Scuole e realtà educative possono invece lavorare sui comportamenti quotidiani, coinvolgendo direttamente gli studenti attraverso attività pratiche e progetti capaci di rendere più comprensibile il rapporto tra consumo delle risorse, produzione dei rifiuti e recupero dei materiali.

Dalla sensibilizzazione alla partecipazione attiva

Una delle caratteristiche della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è la possibilità di trasformare i principi dell'economia circolare in attività alle quali le persone possono partecipare direttamente.

Accanto agli interventi rivolti alla prevenzione, possono trovare spazio anche iniziative dedicate alla corretta separazione e al recupero degli imballaggi che continuano inevitabilmente a essere utilizzati. In questi casi, coinvolgere gli utenti nel conferimento e mostrare i risultati ottenuti può rafforzare la componente educativa del progetto.

È il caso, ad esempio, di iniziative realizzate presso Comuni, scuole, aziende, centri commerciali, strutture sportive o eventi, nelle quali la raccolta di bottiglie e altri contenitori viene accompagnata da attività informative, programmi premianti o obiettivi condivisi con la comunità.

Rendere misurabili le iniziative di raccolta

La tecnologia può aggiungere un ulteriore elemento a questi progetti: la possibilità di misurare la partecipazione e i risultati della raccolta.

Gli ecocompattatori e le Reverse Vending Machine possono registrare automaticamente i contenitori conferiti e collegare il gesto dell'utente a strumenti digitali, programmi di incentivazione e sistemi di monitoraggio. In questo modo un'iniziativa ambientale può produrre dati utili per conoscere l'andamento della raccolta e valutare il coinvolgimento raggiunto.

Le soluzioni digitali Eurven, ad esempio, permettono di collegare le macchine a una piattaforma web attraverso la quale il gestore può consultare i dati dei conferimenti, verificare lo stato delle installazioni e amministrare programmi basati su ecopunti, coupon, sconti o altri meccanismi premianti.

Anche gli utenti possono essere coinvolti attraverso applicazioni dedicate, con la possibilità di registrare i propri conferimenti e accumulare crediti digitali. La componente tecnologica permette così di affiancare alla sensibilizzazione un sistema capace di documentare nel tempo i risultati dell'iniziativa.

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