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Buoni sconto per gli «eco clienti»

16.02.2019

LEGNAGO (VR) - Tassa dei rifiuti rimborsata a commercianti e professionisti che praticheranno sconti ai clienti «ricicloni». È la soluzione escogitata a Legnago dagli assessorati alle Attività economiche e allo Sviluppo sostenibile per aiutare, di fronte alla crisi, le 579 imprese tra negozi, laboratori, ristoranti e agenzie operanti in città, e, allo stesso tempo, per spronare i cittadini a differenziare i rifiuti. Approderà, infatti, ai primi di marzo in Consiglio comunale la modifica del regolamento del tributo sui rifiuti (Tari), studiata per introdurre un rimborso parziale della tassa sulle immondizie a favore delle imprese che aderiranno al progetto «Acquistare-riciclando». Ovvero l’iniziativa «salva-ambiente» che comprende la posa, a fine febbraio, di tre «ecocompattatori», in centro a Legnago, a Casette e a Porto. Le macchine «mangia-rifiuti», pertanto, consentiranno a qualsiasi cittadino di conferire bottiglie e flaconi di plastica usati, ottenendo, in cambio, uno scontrino a punteggio (ecopunti), utilizzabile in qualsiasi bottega o attività aderente, per ottenere sconti su acquisti o servizi. Sarà rivolto proprio ai titolari di negozi, esercizi pubblici, studi e simili che praticheranno gli «eco-sconti», il rimborso di 100 euro sulla Tari che il Comune introdurrà nel regolamento. Per usufruire del contributo, al quale saranno ammesse un massimo di 50 attività, gli interessati dovranno aderire al bando che verrà pubblicato a marzo, dopo il varo delle norme in assemblea civica. In attesa del provvedimento, i titolari dovranno intanto inviare al Comune i moduli con cui partecipare al progetto degli «ecocompattatori». «Per questo motivo», evidenzia Tommaso Casari, assessore alle Attività economiche, «abbiamo riaperto i termini per le iscrizioni ad Acquistare-riciclando, che verranno pertanto accolte fino alla data indicata nel futuro bando per la concessione dei finanziamenti». Per consentire il rilancio di negozi di vicinato e botteghe del centro e delle frazioni, il Comune ha escluso dal progetto le attività insediate nei centri commerciali e nei punti vendita della grande distribuzione. «Dopo alcuni tavoli con i commercianti ed i rappresentanti di categoria», prosegue Casari, «nei quali erano emerse anche posizioni critiche sugli ecocompattatori, abbiamo deciso di dirottare i 5mila euro inizialmente destinati ad un bando per la riapertura dei negozi sfitti del centro, ai rimborsi della Tari, legati a ticket ecologici. Per ottenere l’indennizzo di 100 euro, ciascun titolare dovrà dimostrare di aver praticato almeno 50 euro di sconto ai clienti attraverso gli «ecopunti», presentando al municipio i tagliandi ricevuti dagli utenti assieme a copia dello scontrino con l’abbuono». Di tale opportunità, in città, potranno avvantaggiarsi 15 categorie economiche, dalle boutique agli studi professionali, passando per agenzie, alberghi, ristoranti, bar, alimentari ed autosaloni. «Un negozio di abbigliamento ampio 100 metri quadrati», puntualizza Casari, «attualmente versa al Comune una Tari di 290 euro: con il rimborso di 100 euro recupererà il 30 per cento del tributo, che non è poco. Per un bar della stessa ampiezza, che corrisponde 1.000 euro di tassa, il risparmio sarà comunque del 10 per cento». «La maggior parte dei Comuni che ha acquistato gli ecocompattatori», rimarca Donatella Ramorino, assessore allo Sviluppo sostenibile del territorio, «di solito pratica sconti minimi della Tari direttamente ai cittadini che conferiscono le bottiglie. Noi invece abbiamo deciso di finanziare le attività economiche, proprio per supportarle in questo momento di crisi, contribuendo a fidelizzare i loro clienti attraverso un’iniziativa a favore dell’ambiente e del decoro urbano». •
Fabio Tomelleri

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File allegati:

   Bozza_Scontrino_Comune_di_Legnago.pdf

   EC_GDO_Citta_Legnago_Ocra.pdf